giovedì 24 dicembre 2009

Il mio brindisi all'ipocrisia

Non esageriamo con l’ipocrisia degli uomini, la maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio (Marguerite Yourcenar ).




In questi giorni che ormai non sento più miei fino a non sopportarli del tutto il mio unico brindisi va ai vecchi amici ( non per questioni anagrafiche ma vecchi perchè li abbiamo lasciati alle spalle,relegandoci a vicenda a semplici conoscenti) che si ricordano di noi in questa festa comandata, pronti all'oblio dal giorno successivo; lo dedico alla nostra politica,alle persone che costituiscono la profonda inciviltà che ci circonda,affannati a negare una crisi che persiste e peggiora, i primi; ad affogare nel loro superfluo, i secondi.
Con la speranza che queste ore trascorrano in serenità e soprattutto in fretta, vi auguro dei giorni spensierati e di riposo, per chi, ancora, ha la fortuna di avere un lavoro.
A presto...


venerdì 18 dicembre 2009

Finalmente a casa


La militante Aminatou Haidar è finalmente rientrata la scorsa notte a Lâayoune, nel Sahara occidentale, dopo aver trascorso più di un mese nelle Canarie, durante il quale ha osservato lo sciopero della fame, complicando il suo stato di salute. Mentre tornava dagli Stati Uniti il governo spagnolo le ha sequestrato il passaporto e costretta a recarsi a Lanzarote.
Il 4 e il 5 Dicembre la militante saharawi aveva provato a raggiungere Lâayoune ma le autorità marocchine per entrambe le volte hanno bloccato l'atterraggio dell'aereo costringendola a tornare indietro. Per il governo marocchino, che l'ha espulsa dal paese, è colpevole di alto tradimento e la ritiene responsabile di aver danneggiato l’immagine del Marocco a livello internazionale per aver considerato l'occupazione marocchina del Sahara occidentale illegittima e per aver reso note le numorose violazioni dei diritti umani commesse.

martedì 8 dicembre 2009

Prostituzione lavorativa


Non è la prima volta che descrivo alcuni aspetti del lavoro che, mio malgrado, mi sto ritrovando a svolgere; ma questa volta credo di averle superate tutte ed è per questo motivo che chiedo scusa in anticipo ai compagni bloggers. Cercate di capirmi, ho bisogno di soldi: null'altro! E' un lavoro vario: un giorno ti ritrovi a fare la pubblicitaria, un altro la rompipalle al telefono e un altro ancora la sondaggista. Parliamo di quest'ultimo: si avvicinano le elezioni e bisogna sapere assolutamente chi e che cosa voterà; come se gli italiani fossero affidabili e attendibili da questo punto di vista. Non immaginate lo schifo, il rigurgito perenne che mi assale quando devo chiedere ai poveri malcapitati se vogliono o meno incontrare questo candidato... del pdl... E' imbarazzante dover 'confessare' questo ma le cagate che mi ritrovo a dover dire meritano di essere condivise. Prima di passare a quest' aspetto vorrei però dire che è estremamente facile condurre una campagna politica se ci si rivolge a ultra ottantenni ( vi giuro che dovendo poi chiedere la data di nascita non si scende sotto i settant'anni) che vedono il presidente del consiglio come un martire che suscita le invidie dei comunisti - magistrati compresi- perchè si è fatto da solo. Si è fatto talmente tanto da sé che può permettersi di sperperare soldi in vaste opere di convincimento, di lavaggio del cervello, senza eguali; il candidato dell' Idv per il quale ho condotto un precedente sondaggio non aveva di certo gli stessi mezzi per permettersi delle indagini più approfondite tra la popolazione votante. E soprattutto non possiede alcun mezzo di informazione... Ed eccoci finalmente all'aspetto clou dell' intera situazione sul quale vi chiedo una riflessione: questo candidato ha al centro del suo programma elettorale il lavoro per i giovani che deve essere garantito a differenza, secondo lui, di una sinistra che ha solamente sperperato i soldi. Sicuramente il fatto di assicurare un avvenire alle fasce più giovani, tramite la garanzia di un lavoro stabile è un progetto nobilissimo ma se sei tu il primo a dare l'appalto per i sondaggi ad una struttura dove questi stessi giovani lavorano in nero, forse, caro candidato,dovresti rivedere un attimo le tue priorità!...

martedì 24 novembre 2009

Gli spazzini dell'ordine


Il governo dell' ordine, della pulizia esterna - meglio non occuparsi di quella interna- fino a livelli maniacali continua con la sua campagna degna delle più importanti marche di prodotti per la pulizia.
C'è qualcosa che non va e che disturba le manovre; qualcosa che inchiderebbe a vita qualcuno?
Un bel colpo di spugna e voilà, si cancella qualsiasi misfatto.
Gli immigrati non vanno bene? Ci pensa la lega! I trans vengono usati come merce di scambio, magari proprio per qualche striscia fino a quando non diventano scomodi? Ci pensa qualcuno di non poco conto a tappargli la bocca. Per sempre...
I magistrati ( e mi fermo qua con gli esempi, perchè ci rendiamo conto di quanto potrei andare avanti a scrivere) tentano di indirizzare questo paese verso la giustizia in nome di una legalità troppo spesso auspicata ma solo a parole? Ci pensano certi uomini a fare quella giustizia che fa più comodo.
Il concetto di giustizia, di questa giustizia, se non è poi condiviso dai cittadini, poco importa: del resto noi usufruiamo di una giustizia diversa, molto spesso senza secondo appello, ultimamente troppo pericolosa, a rischio della stessa vita.
Altro discorso è chi deve garantire la giustizia: da oggi in provincia di Varese, gli spazzini dell'ordine dovranno entrare nelle scuole e controllare che sia presente il crocifisso ( http://milano.repubblica.it/dettaglio/Lecco-prof-stacca-crocifisso-e-lo-butta-nel-cestino/1786779) . Ma noi, come cittadini di questo paese colmo di sporcizia, di cosa dovremmo tenere conto? Di un gesto estremo, più o meno condivisibile, una cronaca cittadina o di un atto gravissimo che non ha avuto alcuna rilevanza nazionale, una vicenda che dovrebbe mettere in discussione, a questo punto, scelte precedenti?
L'ex carabiniere Placanica, noto per essere il responsabile di questo

è ora indagato dalla procura di Catanzaro per violenza sessuale su minore e maltrattamenti ( http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/placanica-indagato/placanica-indagato/placanica-indagato.html).

Una sola domanda: per costui, la giustizia, dov' era?
Dov'è?...

lunedì 9 novembre 2009

Il mondo purtroppo e' in mano agli stolti.( Talmud, testo ebraico)


I miserabili troveranno il paradiso terrestre nell'Aldilà, i potenti non hanno bisogno di aspettare, l'hanno già trovato. (Carl William Brown )


Non scriverò nulla che non sia scontato ma nella sua ovvietà mi fa sempre arrabbiare. Forse sono proprio le cose ovvie alla fine che ci danno sui nervi maggiormente; riflettiamoci un attimo: perchè certe cose, comportamenti e affermazioni diventano ovvie?perchè non riusciamo a risolverle, perchè si ripresentano ostinatamente.Certo,non ho fatto una grande scoperta ma la foto non è un caso. Il viso di moltissimi italiani è proprio questo,non ho dubbi. Tutto gli scivola addosso, hanno interesse per il nulla, per le eliminazioni stile gf o x factor, mentre, quelli ad autoeliminarsi dai giochi, sono proprio loro. Sempre se vogliamo intendere la nostra vita politica e più largamente nella società come un gioco: non si fa molta fatica vero? Questa logica del gioco, che investe tutta la vita dell'italiano medio da chi è fomentata? E' colpa del potere o è colpa della gente stessa? E' un cane che si morde la coda?
La precarietà a cui sono costretta mi sta facendo sperimentare un ennesimo tipo di lavoro: sondaggi elettorali. Quindi, cari amici di Torino e provincia se sentirete una signorina rompervi le palle alle ore più assurde per chiedervi se conoscete e soprattutto volete incontrare questo politico,bene,eccomi.
Durante queste lunghissime orae al telefono ne sento davvero di tutti i colori ma voglio urlare lo schifo e il disprezzo nei confronti non di chi ha opinioni diverse dalle mie - è bene averne una nella vita e tenersela stretta- ma di chi non ne ha e poi, con ogni probabilità si lamenta delle cose che non vanno; della pensione che non basta, delle tasse, della sanità.
SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non ne posso più di sentirvi dire che siete troppo vecchi per votare e interessarvi di politica, visto che certi personaggi fanno leva proprio sulla vostra non voglia; le cose che non cambiano non sono una giustificazione per gettare la spugna ( lo giuro: voterò fino all'ultimo giorno che sarò in vita!). Perchè non vi rendete conto del privilegio che abbiamo in confronto ad altri popoli che subiscono solamente?
Che poi anche noi subiamo è un dato di fatto ma forse lo facciamo proprio perchè siamo in pocchi,troppo pochi, a credere nel cambiamento. Troppo poco vecchi invece per il lamento. Ma che cosa insegnerete ai vostri nipoti?!?
E voi, genitori, che esempio date? E magari vi stupite che i vostri figli pensano solo alle cagate...
Italiani, risvegliatevi,alzatevi perchè se non lo fate ci avremo per troppo tempo sulla coscienza gli uni con gli altri. E pensare che il voto del mio vicino peserà anche sulla mia vita mi da la spinta necessaria per interessarmi di ciò che accade intorno.
Perchè certi sbagli, certi percorsi storici non dovrebbero rimanere dei fantasmi che aleggiano intorno a noi ma essere scacciati a favore di diritti e dignità per tutti.
E' finita se si lascia spazio a chi ci vuole così, omologati, senza sfumature, facilmente domabili. E' un grido di speranza, il mio che ogni volta muore quando sento frasi e vedo volti. Non voglio pensare che siamo arrivati ad un punto di non ritorno ma è ciò che vedo all'orizzonte.

sabato 31 ottobre 2009

Ordinarie porcherie alle quali ci stanno abituando

Un sabato pomeriggio come un altro a Torino, in tutti i sensi: un paio di persone fuori dall'ordinario ma, purtroppo, le solite reazioni; anzi, oserei dire che non mi sono trovata di fronte a delle vere e proprie reazioni: è una parola questa che uso con molta cura poichè, per quanto mi riguarda, implica una presa di posizione, una motivazione che ti spinge ad agire e parlare in un determinato modo, coraggio, insomma.
Quindici ragazzi in una via non casuale, via madama cristina, una della tante che si immette nello spaventoso quartiere - solo per chi non c'è mai stato- di San Salvario.
Uno striscione e una scritta in rosso, alla quale mi unisco con tutta la forza e la convinzione:

FUORI I FASCISTI DALLA CITTA'

Sì, una città che non sa più da che parte stia il suo sindaco, probabilmente in preda ad un attacco di crisi identitaria molto in voga in questo periodo. Ritorno al numero dei ragazzi perchè per loro si sono mobilitati decine di poliziotti:i miei occhi non hanno visto armi od oggetti contundenti ma solo tanta rabbia aumentata dalla decisione del sindaco di pseudo sinistra di chiudere tutti i centri sociali ma non una parola è stata spesa per quelli di casa pound!
Il piccolo corteo sfila pacificamente per la via, percorro poche centinaia di metri e mi imbatto in un altro corteo, decisamente diverso, più numeroso e con bandiere che vorrei solo veder bruciare. Uno striscione che inneggiava all'intifada e altra polizia decisamente inversamente proporzionale al numero dei partecipanti. I miei occhi questa volta vedono cinghie ma le mie orecchie inorridite per quello che stavano ascoltando, si riprendono quando al mio schifo ormai palesato dai miei commenti ad alta voce, si unisce quello di altri due ragazzi:un corteo con oggetti contundenti autorizzato e la polizia, nonostante avesse gli occhi come noi, faceva finta di nulla,anzi, ci ha dato dei coglioni.
E già ce ne sono di coglioni in giro... come un conoscente di una mia amica che si è visto oltre ai soliti capi di imputazione anche quello di associazione a delinquere per aver partecipato ad un rave con i suoi proiettori; quella notte non c'è stata un'irruzione ma i poliziotti si sono limitati a filmare le targhe di tutte le macchine parcheggiate in quella zona e la mattina dopo, l'amara sorpresa.
Vi posso parlare anche di un'altra cogliona, una mia amica, talmente cogliona che dopo dodici anni ha finalmente ottenuto la cittadinanza dopo aver subito i soliti controlli rispettosi dell'essere umano. Chissà cosa doveva ancora dimostrare una ragazza che oltre a studiare all'università, lavora e conduce una vita nella legalità, inconcepibile per molti.
Ora, le parole hanno un significato preciso ma quello che conta in assoluto è l'interpretazione che ne facciamo ed è per questo che preferisco essere una cogliona piuttosto che stare dall'altra parte e, i coglioni, non averceli affatto!

venerdì 23 ottobre 2009

The yes men fix the world


Presentato in anteprima nazionale - e probabilmente solo in questa occasione- il 13 Ottobre a Torino durante il Festival Cinemaambiente ( http://www.cinemambiente.it/ ), 'The yes men fix the world' vede per la seconda volta Andy Bichlbaum e Mike Bonanno alle prese con i colossi dell'economia mondiale.
Grazie ad un' estrema intelligenza e ad abilissime doti di travestimento, i due riescono anche questa volta ( ricordate l'edizione del New York Times di qualche tempo fa in cui si annunciava la fine della guerra in Iraq? eccone i fautori...) a mettere i bastoni tra le ruote alle corporations: uno dei bersagli è la Dow, la compagnia chimica responsabile della catastrofe del Bophal, in India, nel 1984. Poco dopo la mezzanotte del 2 Dicembre si verificò la fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile, un materiale altamente tossico e irritante, che uccise ufficialmente 1754 persone, ma fonti non ufficiali ne stimano più di 10.000, avvelenandone da 150.000 a 600.000.
Andy decide allora di fingersi portavoce della compagnia riuscendo ad apparire sulla BBC e ad annunciare a tutto il mondo che la Dow aveva finalmente deciso di risarcire la popolazione per quella strage. Tra lo sconcerto degli addetti ai lavori, mentre la popolazione pensava ad una buona notizia ( nel film loro appariranno più realisti dei giornalisti) le azioni della compagnia precipitano clamorosamente causando una perdita pari a due miliardi di dollari.
Quello che Andy e Mike vogliono dimostrare e soprattutto combattere è il fatto che il mercato che si è creato rende impossibile fare la cosa giusta poichè i leaders mondiali sono guidati dai loro dictat ormai patologici; un piccolo esempio sta in un'altra loro azione: ad una conferenza della Exxon fanno credere nella possibilità di creare un nuovo bio carburante creato tramite la combustione delle vittime per i cambiamenti climatici.
E le reazioni sono da non credere...

Insomma, quello che voglio dire oggi è che dovremo essere tutti degli Andy e Mike nel nostro piccolo: sono l'esempio di come con scarsi mezzi si possano raggiungere alte vette, basta crederci.
E sono anche la testimonianza di come, in un grande paese che lentamente si sta risollevando dalla crisi conomica, questa non viene utilizzata per far tacere ma decisamente il contrario!

http://theyesmenfixtheworld.com/index.htm

Il film è dedicato alle vittime del Bophal: http://www.bhopal.net/


mercoledì 14 ottobre 2009

Il clan rimane compatto



In questo post ( http://uhurunausalama.blogspot.com/2009/09/la-differenza-tra-una-democrazia-e-una.html ) descrivevo la situazione critica in Gabon dopo le elezioni di Ali Bongo, succeduto al padre. Elezioni che ai più sono apparse poco regolari già dalle prime battute: si attendeva solo più la decisione della Corte Costituzionale, alla quale era ricorsa l'opposizione insieme a molti privati cittadini. "L'elezione del Signor Ali Bongo Ondimba in qualità di Presidente della Repubblica gabonese è confermata" così ha annunciato la presidentessa della Corte, Marie-Madeleine Mborantsuo, dopo un' ora e mezza di consultazione, rigettando così le 11 richieste di annullamento. Ali Bongo avrebbe ottenuto il 41,79% dei voti mentre lo storico oppositore, Pierre Mamboundou, ha raggiunto il 25,64% , davanti al vecchio Ministro dell' Interno André Mba Obame, che ha invece raggiunto il 25,33% .
In un interessante video pre elezioni ( http://moubamba.com/discours-du-19-aout-2009-devant-l%E2%80%99assemblee-nationale-du-gabon/ ), uno dei candidati, Bruno Ben Moubamba, faceva appello alla mobilitazione del popolo gabonese, un popolo di 1,5 milioni di abitanti, la maggior parte dei quali è costretta a vivere in degradanti bidonvilles nonostante sia il secondo paese africano più ricco, raccogliendo oltre 2 miliardi di euro all'anno, 1300 euro all'anno per ciascun abitante. Il Gabon è un paese ricco di risorse e di una terra fertile che dovrebbe garantire alla popolazione un tenore di vita ben diverso dalla miseria nella quale riversa ma la ricchezza si concentra nelle mani dei soliti pochi tra cui il clan Bongo, amico e partner economico della Francia.
Per l'ennesima volta le prospettive non sono delle migliori, e come dice un proverbio africano:

Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata.

mercoledì 7 ottobre 2009

Ciò che l'occhio ha visto il cuore non dimentica. (Proverbio Malgascio)

Un volto che a molti dirà ben poco

Il 24 Settembre il capitano Moussa Dadis Camara si è proclamato nuovo presidente della Guinea, eletto dai suoi commilitoni. Intervistato, afferma di essere salito al potere per caso, grazie alle "sue molte qualità.. lo spirito patriottico e la sua generosità". Un leader descritto dagli altri militari come una persona " gentile e socievole, uomo dal temperamento caldo a cui piace trovare subito soluzioni ai problemi...un grande lavoratore, molto ambizioso".

Le immagini si riferiscono al 28 Settembre, qualche giorno dopo la proclamazione; uno folla immensa a Conakry...

Poi la repressione sanguinosa...




Secondo l'Organizzazione in difesa dei Diritti dell' Uomo del paese 157 persone sono state uccise, 1200 ferite e decine di donne violentate pubblicamente dall'esercito guidato da Camara, sebbene alcuni testimoni parlino di militari con uniformi non appartenenti all'esercito locale, con accento inglese e sotto l'effetto di alcool e stupefacenti;si pensa che si possa trattare di Liberiani.
L'opinione pubblica, nonchè la Francia e gli Stati Uniti guardano con orrore ciò che è accaduto ma a parte le parole di rito ancora nulla è stato fatto. L'opposizione in Guinea ha però chiesto che venga avviata un' inchiesta per far luce sul massacro chiedendo soprattutto l'arresto dei responsabili ormai identificati da molti testimoni, la restituzione alle famiglie delle salme, la liberazione di tutte le persone ingiustamente detenute oltre la messa in sicurezza di tutta la popolazione civile nonché degli uomini politici e dei diplomatici.


Se ogni guerra è una sorta di viaggio all'inferno, l'Africa è la sua scorciatoia. (Arturo Pèrez- Reverte)


Ps.un ringraziamento sentito a chi, come me, non chiude gli occhi...




martedì 6 ottobre 2009

Per chi 'ama' la verità...

Giù
le mani da Sandro Ruotolo!!!


Tutta la mia stima per uno dei pochi giornalisti rimasti che ha il coraggio di parlare della verità.
Non mollare!!!

lunedì 28 settembre 2009

La differenza tra una democrazia e una dittatura è ...


"La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perdere tempo a votare." Charles Bukowsky.


Ero davvero indecisa su chi scegliere come soggetto di questo post perchè mi rendo perfettamente conto, essendo partita dal titolo, che lo si può applicare ad una miriade di personaggi che siamo costretti a vedere, ascoltare e leggere nei media. Sarebbe stato troppo facile parlare dell'ennesima figuraccia del premier non pago di aver chiamato Obama 'abbronzato' già una volta o di un ministro che attacca i magistrati con il pretesto dell' immigrazione.
Per questo decido di 'volare' in Africa, in Gabon, per la precisione. L'attenzione dei media nei confronti delle elezioni avvenute il 30 Agosto è stata scarsissima; elezioni decisamente anti democratiche,sfociate in rivolta,feriti e almeno cinque morti nelle città di Libreville e Port- Gentil, quest'ultima capitale economica e feudo dell'opposizione. 'Stranamente' ha vinto Ali Bongo, figlio del presidente morto Omar Bongo con il 41,73 % dei voti, mentre l'ex ministro dell'Interno André Mba Obame e Pierre Mamboundou hanno rispettivamente preso il 25,88% e il 25,22% dei voti.
E' di ieri la notizia che martedì la Corte Costituzionale gabonese procederà con un riconteggio dei voti che avverà in tutti i luoghi in cui si è votato; come ha precisato la presidente della Corte, Marie-Madeleine Mborantsuo si tratterà di un nuovo spoglio dei 2800 processi verbali al quale però non assisteranno coloro che lo hanno richiesto ma alcuni rappresentanti da loro scelti. La Corte Costituzionale aveva già annullato 11 ricorsi presentati da nove candidati e un cittadino: il termine ultimo per una decisione definitiva è fissato al 18 Ottobre.


lunedì 14 settembre 2009

Basta, cavaliere!



Spinta dalla poca considerazione che ho delle sue parole ma anche dal desiderio di informarmi nel vero senso della parola, spengo la tv e apro ' Le monde' online.Il 12 Settembre il quotidiano francese ha dedicato un editoriale a colui che - e nell'articolo l'ironia per queste parole non è nemmeno così velata- si definisce il 'miglior presidente del Consiglio italiano'... che ha già -ahinoi- governato per ben 2500 giorni, addirittura più di De Gasperi, secondo i suoi calcoli. 'Basta, cavaliere!' ( http://www.lemonde.fr/opinions/article/2009/09/12/basta-cavaliere_1239501_3232.html) ridicolizza sempre più la figura da buffon di cui solo lui e i suoi sostenitori non riescono a vedere: i giornali europei se ne stanno accorgendo ed è diventato il loro bersaglio preferito; un pò come sparare sulla croce rossa, insomma. Di seguito vi propongo la traduzione dell'editoriale. Sappiate che la mia vergogna cresce giorno dopo giorno, editoriale dopo editoriale...

Basta, Cavaliere!
Dopo aver deciso di attaccare per 'diffamazione' due quotidiani di centro sinistra - La Repubblica e l'Unità- , Silvio Berlusconi si rivela il peggior avvocato di sé stesso. Imbrigliato da più di quattro mesi in una successione di rivelazioni scabrose sulla sua vita privata che non sono senza conseguenze sulla sua attività politica, il presidente del consiglio italiano, piuttosto che spiegarsi e fare chiarezza, ha scelto di delegittimare e intimidire le testate che non controlla.
Proprietario di tre canali televisivi privati, di un gruppo editoriale e di stampa, l' imprenditore Berlusconi dispone di un ventaglio di media pronti a cantarne le lodi; controllando gran parte dell'audiovisivo pubblico, il presidente del consiglio Berlusconi ha la possibilità di tacere la telenovela delle sue turpitudini - e di prevenirle. Ma non è abbastanza per il 'Cavaliere'. Oltre ai titoli che rivelano le sue contraddizioni, lui chiede di rendere conto per scuotere la realtà dal potere. Facendo così, il capo del governo italiano commette un doppio errore.In qualità di uomo di televisione è nella giusta posizione per sapere che l'informazione non si controlla più. Il progetto di innalzare una palizzata tra l'informazione e i suoi concittadini è un' illusione soprattutto quando è dettata -come afferma- dal desiderio di proteggere la sua vita privata. In qualità di uomo politico rischia in questa avventura giudiziaria di abbassare ulteriormente la sua funzione nuocendo all'immagine del paese che dirige. Il principio di libertà di stampa - anche se quest'ultima non è esente da errori e approssimazioni- non si discute e non dovrà essere messa in discussione. Ad eccezione di fare del suo paese una singolare anomalia in Europa. Il semplice fatto che sabato 19 Settembre è prevista a Roma una manifestazione per difendere questa libertà fondamentale la dice lunga sulla situazione che regna in Italia e sull' inquietudine che suscita. Se, per bontà, il signor Berlusconi -che è protetto, durante il suo mandato, da ogni incriminazione- rinunciasse alla sua offensiva giudiziaria e scegliesse un profilo basso, eviterebbe il ridicolo di dover piazzare l'Italia in concorrenza con la Corea del Nord e la Russia a proposito di libertà d'informazione. E lui che si definisce " il miglior presidente del consiglio (italiano) da oltre 150 anni" - ciò lo giudicherà la storia- eviterebbe d'ora in poi di apparire agli occhi di una buona parte dell'opinione pubblica internazionale come il peggio.

giovedì 10 settembre 2009

Giovani, non leggete i giornali,andate a puttane!


Ieri ha proprio dato il meglio di sé...non ne ero ancora del tutto convinta ma lui mi ha illuminata: gli italiani sono proprio come lui, amano il calcio, la bella vita, divertirsi e amano gli altri, soprattutto le donne... un quadretto in cui molti certamente si ritroveranno mentre per alcuni, come per la sottoscritta, è una profonda offesa.
Innanzitutto perchè ci sono un pò di italiani (non riesco a scrivere tanti) che non si riconoscono affatto in questa descrizione: c'è gente che lavora, che non arriva a fine mese, che fatica, a cui piace la cultura e che legge i giornali ... gente che si è dimenticata che cosa vuol dire 'divertirsi'!
Secondo poi, è svilente, e oserei dire per l'ennesima volta, per la condizione di noi donne, ancora una volta trattate ad oggetto a cui chiedere un numero di telefono: sono davvero troppo lontani i tempi in cui si verrà considerate per ciò che siamo, pensiamo e diciamo piuttosto che per come appariamo: e proprio nel giorno in cui si è parlato di violenza sulle donne, spesso sottoposte ad umiliazioni!
Sai, presidente del consiglio, a noi di come ti sei fatto da solo (?) non ce ne può fregare di meno:noi che non vediamo un futuro ci impegnamo ogni giorno per non essere come te e come tu vorresti che noi fossimo: perchè un gregge compatto è più semplice da governare; ma noi pecore nere siamo nate per distaccarci dalla massa...!
Passiamo ai giornali... ha detto che non andrebbero letti, quindi, immagino, che non bisognerebbe leggere anche quelli di cui è proprietario e che ammaestra a proprio piacimento: ci sta, sono d'accordo ma verrebbe a mancare un fondamentale metro di paragone per distinguere verità e menzogna; non riusciremmo a sviluppare il nostro senso critico. Per i giornali passa la storia di questo paese, la sua cultura, le sue scempiaggini e il volerli boicottare è solo sintomo di profonda paura. Ma stai tranquillo, gli italiani sono con te -la maggior parte almeno-, perchè stai riuscendo perfettamente a controllare le loro menti già da troppo tempo assopite..
Quelli che si devono preoccupare, caso mai, siamo noi...ancora una volta...

sabato 29 agosto 2009

C'è ancora a chi va bene...


Sto frequentando un corso di due settimane, nove ore al giorno, sabato compreso, per lavorare poi due mesi in un call center di una nota compagnia telefonica. Ma non voglio scrivere del numero spropositato di ore previste dalle lezioni, per altro incomprensibili a chi non è programmatore informatico e nemmeno della quasi certezza che non è previsto un rinnovo, ma bensì dei miei futuri colleghi, la maggior parte dei quali si aggira sui 27 anni e più. Ed è triste notare che tra loro non c'è un'idea, un progetto, una convinzione in qualsiasi cosa, un ideale che ti spinga a pensare e a provare ad agire in un determinato modo. Oggi è stato il turno della 626, insomma di quella marea di 'fregnacce' che stanno a cuore solo a noi lavoratori e il discorso è inevitabilmente degenerato, per colpa mia - lo ammetto- , sull' impossibilità per noi, gente adulta, di fare progetti, di pensare un futuro perchè piegati alla logica del lavoro interinale e a tempo determinato; la mia considerazione è scaturita dall'insistenza del formatore sulla possibilità di trovare un lavoro stabile (nonostante sia evidente che non è proprio possibile, almeno qui) , perchè no, diventando anche imprenditori di sè stessi: in pratica dovremmo usare i soldi di ben due mesi di lavoro per aprirci una partita iva e crearci un lavoro, per di più innovativo, che comunque giri intorno al meccanismo del call center, perchè è vero che hai una laurea ma devi pure accontentarti. Insomma, i soliti discorsi che non portano a nulla se non a farti incazzare (scusate!) e ad avere ulteriore conferma che non c'è una via di scampo auspicabile. Il mio civile scambio di opinioni, per altro supportato da validi esempi nonchè esperienze personali è stato brutalmente interrotto da una voce:

" La rivoluzione non parte da un'aula"

Mancavano gli applausi agli sbuffi di chi, evidentemente, non è minimamente toccato da queste tematiche perchè ha il culo parato o semplicemente non ha il coraggio o la voglia di lottare:è la mentalità di noi italiani dormienti, che ci lamentiamo ma, alla fine, ci sta bene così perchè tanto sono sempre i soliti a rischiare...!
E se la rivoluzione non parte da un'aula, come si arriva alla piazza?!?

sabato 22 agosto 2009

رمضان

“O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati; - [digiunerete] per un determinato numero di giorni. Chi però è malato o è in viaggio, digiuni in seguito altrettanti giorni. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo , c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! - E' nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l'inizio] digiuni . E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah Che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti! - Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino! Rispondo all'appello di chi Mi chiama quando Mi invoca. Procurino quindi di rispondere al Mio richiamo e credano in Me, sì che possano essere ben guidati.- Nelle notti del digiuno vi è stato permesso di accostarvi alle vostre donne; esse sono una veste per voi e voi siete una veste per loro. Allah sa come ingannavate voi stessi. Ha accettato il vostro pentimento e vi ha perdonati. Frequentatele dunque e cercate quello che Allah vi ha concesso. Mangiate e bevete finché, all'alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a sera. Ma non frequentatele se siete in ritiro nelle moschee. Ecco i limiti di Allah, non li sfiorate! Così Allah spiega agli uomini i Suoi segni, affinché siano timorati”.



Un augurio di buon Ramadan ai fratelli musulmani.

giovedì 20 agosto 2009

Non c'è più religione...


Nella regione (la mia) del Rifugio Diffuso - progetto avviato con la collaborazione dell'assessore Borgione per fornire ospitalità a giovani immigrati- non è decisamente tutto oro quello che brilla.
A Varallo Sesia, nella padana (anche nei colori politici) Vercelli, il sindaco Gianluca Buonanno, che già si distinse per i suoi tolleranti discorsi alla camera dei deputati ( http://www.youtube.com/watch?v=OKFjYuUiUC4 o http://www.youtube.com/watch?v=ftXRRFUdgn0&feature=related o ancora http://www.youtube.com/watch?v=Cm8QCnPnlNE&feature=related; comunque su youtube c'è una vasta antologia che lo riguarda ) decide di vietare l'ingresso nelle piscine e nei torrenti alle donne musulmane che indossano il burkini, versione lontana anni luce dai sempre più striminziti costumi occidentali.
Il sindaco afferma che "La vista di una 'donna mascherata' potrebbe cerare turbamento, soprattutto tra i più piccoli, senza parlare poi di eventuali problemi igienici" e continua "Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà, non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo a immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l'espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l'uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno".
Innanzitutto il signor Buonanni deve spigare quali rischi igienici potrebbe arrecare questo indumento, fatto di un materiale non diverso da quello dei costumi più tipici ma solamente più coprente; e poi, da quando ci si preoccupa del turbamento dei bambini in una società in cui vengono lasciati per ore e ore davanti ad una tv molto spesso in balie di tette, culi, gatte nere, immagini raccapriccianti di gente con la bava alla bocca che, forte del potere e del consenso, spara a zero su tutto e tutti! E infine: come si pensa di iniziare (perchè,diciamocelo, qua in Italia siamo ancora ben lontani) una via per l'integrazione se si deve decidere chi per primo e nei confronti di chi bisogna essere tollerante? E' possibile andare avanti a ragionare in base al ' se non lo fanno loro, perchè dobbiamo farlo noi?' :si risolve davvero tutto nel profetico chi ce l'ha più duro bossiano?!? E' proprio ridicolo tutto ciò!!!
Io non so che spiagge sia abiutato a frequentare il sindaco di Varallo o chi la pensa come lui ma se facesse un salto nelle bellissime spiagge del Marocco o di altre località del Maghreb noterebbe un gran numero di donne, musulmane e non, in bikini: il fatto di parlare di decapitazione o incarcerazione è solo uno strumento infido per seminare terrore e diffidenza!Vergogna!

martedì 11 agosto 2009

Il bisturi mettetevelo in quel posto!!!


Siamo il paese delle contraddizioni, il luogo per eccellenza dei buoni esempi a parole ma che poi i fatti smentiscono regolarmente! E questa volta non voglio parlare di politica ma di un problema che affligge moltissime donne che non riescono ad accettare il proprio corpo.
In certi periodi dell'anno gli schermi delle tivù vengono inondati da pubblicità e campagne sociali che dovrebbero sensibilizzare su tematiche come l'anoressia e la bulimia: tutto questo dura qualche giorno e le persone che ne sono interessate passano poi inosservate... di nuovo. Lodiamo interventi come quelli della Spagna affinchè nei negozi ci sia un ridimensionamento delle taglie dei capi di abbigliamento con lo scopo di seguire una giusta alimentazione piuttosto che il desiderio di una taglia 38 o ancora peggio 36. E ancora, quando qualcuno si ricorda, si occupa un piccolo spazio di un telegiornale per parlarne...
Per tutto il resto dell'anno e in particolari occasioni come quella estiva non si sente altro che parlare di diete, di maratona per arrivare praticamente perfette alla 'prova costume' e di astuzie per bruciare calorie nel minor tempo possibile; la televisione ci inonda con esempi di corpi provati da chissà quali esercizi o operazioni chirurgiche: il messaggio è che se si vuole riuscire, il trend da seguire è quello. Poco importa se poi i visi sono del tutto inespressivi e sciupati...
Il peggio lo si raggiunge quando per più di due ore si occupa un canale con ben due programmi a favore della chirurgia estetica, della quale si lodano solo le virtù e non si sottolineano le controindicazioni; per la serie, potete farlo tutte,basta avere i soldi e, aggiungo io, il coraggio, e diventerete bellissime. Ma poi che cosa è veramente bello? aggiustarsi dei piccoli difetti che diventano una ragione di vita o accettare il proprio aspetto e il proprio corpo?una donna è bella quando è consapevole della propria forza, dei propri mezzi non di certo quando si lascia trasportare dai dei modelli irraggiungibili. Non voglio di certo affermare che bisogna stare con le mani in mano ma di certo prendersi cura di sé stesse nel limite di ciò che è sano per il nostro corpo senza doverlo sottoporre a stress così forti. Quando una televisione mostra tutto ciò,allora, a cosa dobbiamo credere?
Una cosa è certa: le parole, le immagini sono uno strumento potentissimo e bisognerebbe fare davvero molta attenzione a come vengono usate perchè in quelle maledette trappole non ci cadono solo più le donne, purtroppo di ogni età, ma l'aspetto esteriore sta diventando un'ossessione anche per molti uomini.
Quando faremo finire tutta questa farsa?

venerdì 7 agosto 2009

Rifugio diffuso

In tempi monopolizzati da ronde, da giustizia fai da te e da profonda e disarmante intolleranza, Torino si distingue per un progetto importante, avviato già da qualche tempo.
Rifugio diffuso propone alle famiglie torinesi ma anche a coloro che risiedono nella prima e nella seconda cintura, di ospitare uno o due richiedenti asilo o rifugiati per motivi umanitari per un periodo di tempo di sei o di dodici mesi. In cambio di un contributo di 400 € circa e di una copertura assicurativa, le famiglie si impegnano ad offrire uno spazio adeguato, l’utilizzo dei servizi igienici, i pasti, il cambio e ricambio della biancheria e del vestiario,collaborando inoltre con una delle associazioni di riferimento ( Arci, Alma Terra e La Tenda) e con l’Ufficio Stranieri del Comune di Torino.
" Quando lo scorso gennaio abbiamo lanciato l'idea, i cittadini hanno risposto con grande curiosità..alla fine abbiamo selezionato venti famiglie, alle quali sono stati affidati altrettanti giovani di Niger, Sudan e Afghanistan" spiega l'assessore alla Famiglia e alle politiche sociali della città di Torino, Marco Borgione che prosegue " 400 euro al mese contro i 52 previsti dal sistema nazionale...potrebbe essere un modello di accoglienza capace di generare solidarietà e, al tempo stesso, far risparmiare soldi pubblici".
Nonostante il finanziamento previsto per il 2008 di 96 mila € del Ministero dell'Interno, il comune di Torino lo ha rinnovato per tutto il 2009.
E' questo ciò di cui un paese civile necessita: di esempi positivi orientati all'integrazione e non di certo di parole e gesti d'odio che, avvallati dai politici, sembrano ormai entrati con estrema naturalezza negli usi e costumi italiani.

venerdì 24 luglio 2009

Scusate tutti.,.anzi,no..


Ringrazio gli amici blogger che hanno chiesto mie news e nuovi post: ho problemi di connessione e Crocco, ma che vacanze... austerity totale..

A presto, ve lo prometto, perchè mi mancano i vostri post e i commenti..

un abbraccio




venerdì 26 giugno 2009

R.I.P Michael Jackson

"Man In The Mirror"

I'm Gonna Make A Change,
For Once In My Life
It's Gonna Feel Real Good,
Gonna Make A Difference
Gonna Make It Right . . .

As I, Turn Up The Collar On My
Favourite Winter Coat
This Wind Is Blowin' My Mind
I See The Kids In The Street,
With Not Enough To Eat
Who Am I, To Be Blind?
Pretending Not To See
Their Needs
A Summer's Disregard,
A Broken Bottle Top
And A One Man's Soul
They Follow Each Other On
The Wind Ya' Know
'Cause They Got Nowhere
To Go
That's Why I Want You To
Know

I'm Starting With The Man In
The Mirror
I'm Asking Him To Change
His Ways
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change)
(Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah)

I've Been A Victim Of A Selfish
Kind Of Love
It's Time That I Realize
That There Are Some With No
Home, Not A Nickel To Loan
Could It Be Really Me,
Pretending That They're Not
Alone?

A Willow Deeply Scarred,
Somebody's Broken Heart
And A Washed-Out Dream
(Washed-Out Dream)
They Follow The Pattern Of
The Wind, Ya' See
Cause They Got No Place
To Be
That's Why I'm Starting With
Me
(Starting With Me!)

I'm Starting With The Man In
The Mirror
(Ooh!)
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Ooh!)
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself And
Then Make A Change)

I'm Starting With The Man In
The Mirror
(Ooh!)
I'm Asking Him To Change His
Ways
(Change His Ways-Ooh!)
And No Message Could've
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make That . . .
(Take A Look At Yourself And
Then Make That . . .)
Change!

I'm Starting With The Man In
The Mirror,
(Man In The Mirror-Oh
Yeah!)
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Better Change!)
No Message Could Have
Been Any Clearer
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
(Take A Look At Yourself And
Then Make The Change)
(You Gotta Get It Right, While
You Got The Time)
('Cause When You Close Your
Heart)
You Can't Close Your . . .Your
Mind!
(Then You Close Your . . .
Mind!)
That Man, That Man, That
Man, That Man
With That Man In The Mirror
(Man In The Mirror, Oh Yeah!)
That Man, That Man, That Man
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Better Change!)
You Know . . .That Man
No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself And
Then Make A Change)
Hoo! Hoo! Hoo! Hoo! Hoo!
Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah
(Oh Yeah!)
Gonna Feel Real Good Now!
Yeah Yeah! Yeah Yeah!
Yeah Yeah!
Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah
(Ooooh . . .)
Oh No, No No . . .
I'm Gonna Make A Change
It's Gonna Feel Real Good!
Come On!
(Change . . .)
Just Lift Yourself
You Know
You've Got To Stop It.
Yourself!
(Yeah!-Make That Change!)
I've Got To Make That Change,
Today!
Hoo!
(Man In The Mirror)
You Got To
You Got To Not Let Yourself . . .
Brother . . .
Hoo!
(Yeah!-Make That Change!)
You Know-I've Got To Get
That Man, That Man . . .
(Man In The Mirror)
You've Got To
You've Got To Move! Come
On! Come On!
You Got To . . .
Stand Up! Stand Up!
Stand Up!
(Yeah-Make That Change)
Stand Up And Lift
Yourself, Now!
(Man In The Mirror)
Hoo! Hoo! Hoo!
Aaow!
(Yeah-Make That Change)
Gonna Make That Change . . .
Come On!
(Man In The Mirror)
You Know It!
You Know It!
You Know It!
You Know . . .
(Change . . .)
Make That Change.

mercoledì 24 giugno 2009

L'amore buono

Attraverso il post precedente ho voluto ricordare le migliaia di persone che ogni giorno si ammalano o muoiono a causa dell'AIDS, una malattia di cui si parla sempre troppo poco,che probabilmente fa paura ma contro la quale una solida campagna di informazione sarebbe più che auspicabile.Una ragazza di Nairobi nel Millenium News, un telegiornale in onda su raitre alle 16.00 realizzato con 80 ragazzi di strada di Nairobi tra gli 8 e i 20 anni, coinvolti nella campagna promossa da AMREF, parla di isolamento: attraverso 8 telegiornali da 10 minuti, analizzano gli “Obiettivi del Millennio” definiti dall’ONU nella Dichiarazione del Millennio del 2000 e la puntata di ieri si occupava proprio di come combattere Aids, malaria, e altre malattie infettive. Ogni giorno in Kenya circa 200 persone muoiono di Aids. “Perché amarsi è così difficile?” e “Cosa possiamo fare noi contro questa malattia?”. Sono le domande che i conduttori si pongono e pongono ad altri ragazzi ospiti in studio. Reportage a Kawangware: in un consultorio, un’anziana parla a uomini e donne di varie età di “sessualità responsabile” di “conoscenza”, e di “apertura senza vergogna” rispetto al tema dell’Aids.
Verso la fine del programma la ragazza dice che è proprio l'isolamento al quale sono sottoposti che porta alla morte; ecco quindi che mi ritornano in mente i commenti del post precedente in merito alla giustezza o meno della marchiatura dei sieropositivi in Swaziland e alla mia tesi che assolutamente rigettava una pratica del genere. La prevenzione, un'azione radicale sul territorio fatta da medici competenti ma non solo ( per sconfiggere superstizioni e credenze ci vuole ben altro), l'informazione, sono le chiavi necessarie per affrontare il problema; non l'ingerenza della chiesa e della religione ma lo sviluppo di una cultura della prevenzione. Pensiamo ad un bambino malato, marchiato,nella cerchia dei suoi amichetti di scuola: verrebbe deriso, allontanato, emarginato; come dice la ragazza di Nairobi:questo porta alla morte dell'individuo!
L' 'Amore buono' è il libro di Marco Baliani che è diventato uno spettacolo teatrale: sceglie 17 ragazzi di strada di Nairobi, alcuni dei quali già incontrati cinque anni fa durante la lavorazione del suo “Pinocchio Nero”, e con il sostegno di Amref monta uno spettacolo da zero che ha come soggetto principale la storia personale di questi ragazzi. “Su una baracca di Nairobi c’è scritto Quando la povertà entra dalla porta l’amore scappa dalla finestra"; e in effetti la miseria genera l’incertezza delle anime: c’è poca propensione alla generosità, poca disponibilità a starsi ad ascoltare”, racconta Baliani. Così si arriva al sesso crudo, consumato in piedi fuori dai bar, senza il tempo di amarsi. E l’Aids serpeggia aiutato dall'azione contro il preservativo perpetrata dalla chiesa. I ragazzi non avevano un copione e dialoghi e musica -rap soprattutto- erano da scrivere dal principio; Baliani dice:" Io non sono un missionario, non credo nel dono puro. Il senso profondo del dono è che non può essere a perdere: se mi fai un dono, te ne aspetti uno in cambio. Sentirsi utili è una cosa meravigliosa; però anche artisticamente è stato un lavoro molto interessante: la condizione di povertà assoluta, ad esempio, mi ha costretto ad inventare mille espedienti creativi. I ragazzi, poi, non avevano le sovrastrutture dell’attore occidentale, che sa già che sarà giudicato dal regista, che sente su di sé il peso delle aspettative: “stavano” semplicemente sul pezzo da recitare, vivevano il momento artistico nel presente”.
E' proprio vero, la religione non c'entra nulla, sta all'individuo, alla sua coscienza fare ciò che è nelle sue possibilità per fare in modo che questo non sia un mondo di individualisti ma di gente che crede nell'aiuto reciproco e nell'integrazione.

lunedì 22 giugno 2009

Attenti al 'buttock'...


Nel 1993 Oliviero Toscani ci aveva già pensato: il tema della campagna pubblicitaria era l'AIDS e l'isolamento in cui vivono i sieropositivi, completamente emarginati dalla società; tre foto: un sedere, un pube e un braccio marchiati con la scritta "HIV Positive", come metafora di una marchiatura ben più estesa,quella sociale dei diversi.
Nel mese di Maggio, 16 anni dopo, il primo ministro dello Swaziland, Timothy Myeni, avanza una proposta a dir poco sconcertante: in un paese in cui si stima che il tasso di sieropositività raggiunga il 43% -fra i più alti nel continente africano- tutta la popolazione deve sottoporsi al test per l'HIV e se risultano positivi, marchiarsi il sedere per rendere nota la malattia.
Dopo aver ricevuto numerose critiche, il primo ministro ha precisato di essere stato frainteso e che la sua proposta aveva come scopo quello di rendere il malato più facilemente riconoscibile per essere curato.
Fino a quale limite si spingerà la discriminazione?

mercoledì 17 giugno 2009

FESCAF 2009


Il 20 Giugno si inaugurerà a Torino la III edizione del FESCAF, il Festival della Cultura Contemporanea Africana.
Il programma

Sabato 20 giugno 2009

Ore 21.30 - Spazio : Museo di scienze naturali (Via Giolitti, 36 - Torino)
proiezione del film : “COME UN UOMO SULLA TERRA” di R. Biadene, A. Segre e D. Yimer ( il film sarà presentato da Daniela Ricci, al termine del film , un piccolo dibatto per concludere la giornata mondiale dei rifugiati).

Venerdi 26 giugno 2009

Ore 17.30 - Spazio : Museo di scienze naturali (Via Giolitti, 36 - Torino)
Incontro con:
Sami Tchak (Togo) , Eugène Ebodé (Camerun), Cecile Kyenge Kashetu( Congo),Ndjock Ngana(Camerun), Aly Baba Faye ( Senegal) Tematica: Questo incontro intende considerare e mettere a confronto l’impegno di africani che aspirano allo sviluppo del continente al, livello civile , politico, culturale ed economico. L’ intervento delle due donne (scrittrice e Medico) metterà a fuoco l’impegno delle donne africane della diaspora che aspirano allo stesso sviluppo.

Ore 22.00 Spazio : Museo di scienze naturali (Via Giolitti, 36 - Torino)
Concerto :
Tropical Sound , musica al Capo Verde

Sabato 27 giugno 2009

Ore 21.30 Spazio: Piazza Carignano - Torino
Concerto – danze – acrobazie con:
Afro Jungle Jeegs, direttamente dal Kenya ( Nairobi) in collaborazione con l’Oralità popolare.

Domenica 28 giugno 2008

Ore 21.30 Spazio: Piazza Carignano - Torino Concerto – danze con: Watinoma, direttamente a Burkina Faso , in collaborazione con l’Oralità Popolare.

lunedì 8 giugno 2009

Una calda primavera




ALABAMA

  1. Febbraio 18, 1990 St. Paul Christian Methodist Episcopal Church, Gordonville, AL
  2. Febbraio 14, 1992 United Methodist Church of Chunchula, Chunchula, AL
  3. Dicembre 3, 1993 First United Methodist Church, Jacksonville, AL
  4. Settembre 17, 1994 Antioch African Methodist Episcopal Zion Church, Ft. Deposit, AL
  5. Novembre 8, 1994 Bexar United Methodist Church, Hamilton, AL
  6. Maggio 25, 1996 Longridge Christian Methodist Episcopal Church, Greensboro, AL
  7. Gennaio 18, 1997 Flint Hill Methodist Church, Rockford, Al
  8. Marzo 1, 1997 Formerly African Methodist Episcopal Church & Masonic Lodge, Andalusia, AL
  9. Giugno 30, 1997 Tate Chapel African Methodist Episcopal Zion Church, Little River, AL
  10. Marzo 15, 1998 Old Emory Methodist Church, LaFayette, AL
  11. Giugno 6, 2000 Providence United Methodist Church, Titus, AL

ARIZONA

  1. Novembre 18, 1998 Albright United Methodist Church, Phoenix, AZ

ARKANSAS

  1. Luglio 20, 1996 Clayborn Chapel African Methodist Episcopal Church, Arkadelphia, AR
  2. Ottobre 5, 1997 Forest Hills United Methodist Church, Forest City, AR
  3. Maggio 19, 2000 First United Methodist Church, Texarkana, AR
  4. Luglio 25, 1999 Riverview African Methodist Episcopal Church, N. Little Rock, AR

CALIFORNIA

  1. Febbraio 25, 1997 First United Methodist Church, San Diego, CA
  2. Luglio 21, 1997 First African Methodist Episcopal Zion Church, Los Angeles, CA
  3. Settembre 17, 1998 First African Methodist Episcopal Church, Los Angeles, CA

DELAWARE

  1. Maggio 25, 1996 Slaughter Neck Methodist Church, Milford, DE

FLORIDA

  1. Giugno 3, 1995 Salem African Methodist Episcopal Church, Greensboro, FL
  2. Settembre 19, 1995 Navarre United Methodist Sunday School, Navarre, FL
  3. Marzo 9, 1996 United Methodist Church, Big Coppitt Key, FL
  4. Settembre 7, 1996 Faith United Methodist Church, Jacksonville, FL
  5. Ottobre 24, 1996 Trinity United Methodist Church, Saint Petersburg, FL
  6. Marzo 26, 1997 First United Methodist Church, Tampa, FL
  7. Giugno 19, 1997 Grace United Methodist Church, Cape Coral, FL
  8. Febbraio 11, 1998 First United Methodist Church, Lakeland, FL
  9. Dicembre 2, 1998 Hurst Chapel African Methodist Episcopal Church, Winter Haven, FL
  10. Maggio 7, 1999 Cross City United Methodist Church, Cross City, FL
  11. Gennaio 1, 2000 Orange Park United Methodist Church, Orange Park, FL

GEORGIA

  1. Marzo 27, 1994 Red Oak United Methodist Church, Stockbridge, GA
  2. Novembre 8, 1994 Union Grove Methodist Church, Covington, GA
  3. Dicembre 31, 1998 New Salem United Methodist Church, Commerce, GA
  4. Gennaio 1, 1999 Johnson United Methodist Church, Bishop, GA
  5. Febbraio 11, 1999 Crowell United Methodist Church, Reynolds, GA
  6. Luglio 7, 1999 Calvary United Methodist Church, Waycross, GA
  7. Novembre 9, 1999 Salem United Methodist Retreat cabin, Covington, GA
  8. Novembre 22, 1999 Mt. Hope African Methodist Episcopal Church, Macon, GA

ILLINOIS

  1. Dicembre 30, 1997 United Methodist Church, Oakwood, IL

INDIANA

  1. Maggio 28, 1997 Galveston United Methodist Church, Galveston, IN
  2. Luglio 13, 1997 Faith United Methodist Church, Kokomo, IN
  3. Luglio 17, 1997 Shiloh United Methodist Church, Kokomo, IN
  4. Ottobre 21, 1997 Ohio Chapel United Methodist Church, Columbus, IN
  5. Ottobre 21, 1997 Pleasant Ridge Methodist Church, Lexington, IN
  6. Novembre 13, 1997 Milledgeville United Methodist Church, Milledgeville, IN
  7. Luglio 12, 1998 Partners United Methodist Church, Muncie, IN
  8. Settembre 18, 1998 Popular Grove Methodist Church, Kokomo, IN
  9. Settembre 11, 1998 Plattsville United Methodist Church, Salem, IN
  10. Gennaio 25, 1999 Stidham United Methodist Church, Lafayette, IN

KANSAS

  1. Novembre 24, 1997 Basehor United Methodist Church, Baselor, KS

KENTUCKY

  1. Gennaio 6, 1990 Asbury Chapel African Methodist Episcopal Church, Louisville, KY
  2. Aprile 24, 1997 Berry United Methodist Church, Berry, KY
  3. Dicembre 1, 1997 Pleasant View Methodist Church, Whitley County, KY

LOUISIANA

  1. Ottobre 14, 1995 Zion Chapel African Methodist Episcopal Church, Sun, LA
  2. Ottobre 18, 1997 St. Bernard United Methodist Church, Chalmette, LA

MARYLAND

  1. Giugno 19, 1996 St. John United Methodist Church, Berlin, MD
  2. Marzo 17, 1997 Community United Methodist Church, Pasadena, MD
  3. Ottobre 6, 1997 Mt. Zion United Methodist Church, Pocomoke, MD

MASSACHUSETTS

  1. Novembre 15, 1998 Charles Street African Methodist Episcopal Church, Boston, MA

MICHIGAN

  1. Agosto 25, 1996 Cass Community United Methodist Church, Detroit, MI
  2. Giugno 5, 1998 Chapel Hill United Methodist Church, Battle Creek, MI
  3. Luglio 24, 1998 Heritage Hills Free Methodist Church, Hartland, MI

MINNESOTA

  1. Novembre 5, 1996 United Methodist Church, Lake City, MN
  2. Luglio 12, 1997 St. James African Methodist Episcopal Church, Minneapolis, MN

MISSISSIPPI

  1. Novembre 1, 1995 Lynch Chapel Methodist Church, Clinton, MS
  2. Marzo 5, 1996 St. Paul Christian Methodist Episcopal Church, Hatley, MS
  3. Dicembre 11, 1996 Mallalieu Methodist Church, Meridian, MS
  4. Ottobre 25. 1997 Kreole United Methodist Church, Moss Point, MS
  5. Ottobre 24, 1999 Greensboro Christian Methodist Episcopal Church, Winston County, MS

MISSOURI

  1. Ottobre 29, 1995 United Methodist Church, Greene County, MO
  2. Novembre 12, 1996 Goodwill Chapel United Methodist Church, Sedalia, MO
  3. Luglio 8, 1997 United Methodist Church, Glasgow, MO
  4. Luglio 9, 1997 EUB Methodist Church, Howard County, MO
  5. Luglio 28, 1997 Summach United Methodist Church, Wardell,, MO
  6. Novembre 10, 1997 African Methodist Episcopal Church, St. Louis, MO
  7. Giugno 30, 1999 Judson Methodist Church, Sullivan County, MO

NEBRASKA

  1. Marzo 17, 1997 United Methodist Church, Elgin, NE
  2. Aprile 3, 1999 Havelock United Methodist Church, Lincoln, NE

NEW JERSEY

  1. Giugno 29, 1997 North Shelton African Methodist Episcopal Church, Piscataway, NJ
  2. Agosto 9, 1998 Metropolitan African Methodist Episcopal Zion Church, Jersey City, NJ

NEW YORK

  1. Agosto 10, 1996 Avoca United Methodist Church, Avoca, NY
  2. Luglio 8, 1999 Blackwell Chapel African Methodist Episcopal Zion Church, Jamestown, NY

NORTH CAROLINA

  1. Gennaio 6, 1996 Ohovah African Methodist Episcopal Church, Orrum, NC
  2. Febbraio19, 1996 Moving Glade African Methodist Episcopal Zion Church, Charlotte, NC
  3. Aprile 26, 1996 Hebron United Methodist Church, Vail, NC
  4. Giugno 30, 1996 St. James African Methodist Episcopal Zion Church, Maysville, NC
  5. Dicembre 10, 1996 Trinity United Methodist Church, Winston-Salem, NC
  6. Dicembre 12, 1997 Denton chapel United Methodist Church, Morganton, NC
  7. Gennaio 4, 1998 Chalk Level Christian Methodist Episcopal Church, Fuquay-Varina, NC
  8. Febbraio 14, 1998 Moore's Chapel United Methodist Church, Charlotte, NC
  9. Giugno 10, 1998 Erwin Temple Christian Methodist Episcopal Church, Cooleemee, NC
  10. Giugno 13, 1998 Greater Bethel African Methodist Episcopal Church, Charlotte, NC
  11. Giugno 7, 1998 Mountain Grove African Methodist Episcopal Zion Church , Raeford, NC

OHIO

  1. Febbraio 6, 1999 Community United Methodist Church, Brookville, OH

OKLAHOMA

  1. Luglio 28, 1996 St. Paul African Methodist Episcopal Church, Frederick, OK
  2. Novembre 4, 1998 St. Luke's United Methodist Church, Oklahoma City, OK

OREGON

  1. Giugno 20, 2996 Immanuel Free Methodist Church, Portland, OR
  2. Luglio 16, 1996 First Methodist Church, Myrtle Point, OR
  3. Dicembre 6, 1996 Free Methodist Church, Suterlin, Oregon
  4. Marzo 5, 1997 Eastside Methodist Church, Portland, OR
  5. Luglio 23, 1998 Cottage Grove United Methodist Church, Cottage Grove, OR
  6. Agosto 3, 1998 Methodist Church, Dillard, OR

PENNSYLVANIA

  1. Febbraio 19, 1995 St. Paul United Methodist Church, Chambersburg, PA
  2. Giugno 4, 1995 Glenwood United Methodist Church, Philadelphia, PA
  3. Ottobre 3, 1995 Shiloh United Methodist Church, Bigler, PA
  4. Novembre 21, 1995 Bethel African Methodist Episcopal Church, Harrisburg, PA
  5. Maggio 2, 1996 United Methodist Church, Stroudsburg, PA
  6. Giugno 24, 1996 Bible Evangelical Methodist Church, Bristol, PA
  7. Luglio 16, 1996 Cookman United Methodist Church, Philadelphia, PA
  8. Agosto 23, 1996 Cookman United Methodist Church, Philadelphia, PA
  9. Novembre 4, 1996 First United Methodist Church, Berwick, PA
  10. Febbraio 8, 1997 Trinity United Methodist Church, Denver, PA
  11. Ottobre 18, 1997 Central Pa Conference United Methodist Church, McClure, PA
  12. Dicembre 2, 1997 Spring Valley African Methodist Episcopal Church, Condordville, PA
  13. Gennaio 20, 1998 Barren Run United Methodist Church, Huntindon, PA
  14. Maggio 31, 1998 Victory Primitive Methodist Church, Elizabeth Township, PA
  15. Giugno 23, 1998 St. Matthew African Methodist Episcopal Church, Philadelphia, PA
  16. Agosto 4, 1999 Grace Methodist Church, Indiana, PA

SOUTH CAROLINA

  1. Aprile 19, 1993 Camp Welfare Methodist Church, Fairfield, SC
  2. Ottobre 23, 1994 St. Paul African Methodist Episcopal Church, Cades, SC
  3. Gennaio 1, 1995 Bluff Road United Methodist Church, Columbia, SC
  4. Marzo 24, 1995 Sike Savannah Methodist Church, Ruffin, SC
  5. Giugno 20, 1955 Mt. Zion African Methodist Episcopal Church, Greeleyville, SC
  6. Gennaio 25, 1996 St. Paul African Methodist Episcopal Zion Church, Harleyville, SC
  7. Marzo 31, 1996 Butler Chapel African Methodist Episcopal Church, Orangeburg, SC
  8. Dicembre 6, 1996 Allen Chapel African Methodist Episcopal Church, Beaufort, SC
  9. Dicembre 23, 1996 Trinity United Methodist Church, Sumter, SC
  10. Ottobre 22, 1997 Countsville African Methodist Episcopal Church, Chapin, SC
  11. Luglio 6, 1999 Cypress Chapel African Methodist Episcopal Church, Abbeville, SC
  12. Settembre 7, 1999 Mt. Zion African Methodist Episcopal Church, Round O, SC
  13. Aprile 5, 2000 St. Paul African Methodist Episcopal Church, Sumter County, SC
  14. Century United Methodist Church, Hartfield, SC

TENNESSEE

  1. Giugno 22, 1991 New Bethel African Methodist Episcopal Church, Murfreesboro, TN
  2. 1993 Big Bee United Methodist Church, Springfield, TN
  3. Gennaio 29, 1995 Canaan African Methodist Episcopal Church, Mt. Pleasant, TN
  4. Dicembre 8, 1995 Emmanuel United Methodist Church, Memphis, TN
  5. Giugno 8, 1996 New Zion Methodist Church, Viola, TN
  6. Agosto 25, 1996 Harmons Valley United Methodist Church, Mosheim, TN
  7. Novembre 12, 1996 Greenwood Christian Methodist Episcopal Church, Memphis, TN
  8. Marzo 23, 1997 Pleasant Ridge Methodist Church, Pulaski, TN
  9. Aprile 14, 1997 Madison Heights United Methodist Church, Memphis, TN
  10. Giugno 12, 1997 Piney Grove Methodist Church, Englewood, TN
  11. Gennaio 16, 1999 Whiteside United Methodist Church, Whiteside, TN
  12. Agosto 1, 1999 African Methodist Episcopal Zion Church, Limestone, TN

TEXAS

  1. Gennaio 29, 1995 Miles Chapel Christian Methodist Episcopal Church, Houston, TX
  2. Settembre 26, 1995 Grace United Methodist Church, Dallas, TX
  3. Gennaio 27, 1996 Cypress Trails United Methodist Church, Houston, TX
  4. Maggio 14, 1996 Long Ridge Christian Methodist Episcopal Church, Waskom, TX
  5. Maggio 30, 1996 Edwards Chapel African Methodist Episcopal Church, Waco, TX
  6. Dicembre 7, 1996 Hopewell United Methodist Church, Centerville, TX
  7. Giugno 9, 1997 Bethel Methodist Church, Greenville, TX
  8. Maggio 20, 1998 Fair Haven United Methodist Church, Houston, TX
  9. Marzo 4, 1999 United Methodist Church, TX
  10. Aprile 3, 1999 Genesis United Methodist Church, Ft. Worth, TX
  11. Aprile 12, 1999 First United Methodist Church, Bedford, TX
  12. Aprile 12, 1999 Oak Cliff United Methodist Church, Dallas, TX
  13. Maggio 16, 1999 Southwest United Methodist Church, Houston, TX
  14. Novembre 20, 1999 St. Luke United Methodist Church, El Paso, TX

VIRGINIA

  1. Luglio 20, 1998 Market Street United Methodist Church, Onancock, VA

WASHINGTON

  1. Giugno 26, 1996 Grace United Methodist Church, Tacoma, WA

WEST VIRGINIA

  1. Febbraio 5, 1998 First United Methodist church of Shinnston, Shinnston, WV
Negli anni '90, soprattutto tra il 1 Gennaio 1995 e l' 8 Settembre 1998 si sono verificati 670 casi di incendi di chiese, altri 105 casi non provati in via definitiva e 315 casi di incendi accidentali. Ma non si trattava di chiese qualuque, bensì quelle in cui si riunivano gli Afro-americani: tornò subito alla mente l'Alabama post 'civil-rights' del '63, quando quattro giovani ragazze morirono in una bomba lanciata nella chiesa battista di Birmingham. Solo tra il 1995-1996 si registrarono 28 incidenti in 17 mesi, soprattutto in aree isolate del Sud e del Sud-Ovest, Georgia, Tennessee, Louisiana, Alabama, Mississippi, Virginia, South Carolina, Texas e Oklahoma inclusi.
Il collegamento con il kkk e altri gruppi di stampo razzista e xenofobo è indubbio ma spesso erano giovani uomini scarsamente scolarizzati e provenienti da famiglie povere, ubriachi o sotto effetto di stupefacenti,raramente affiliati a gruppi: agivano solitari certamente spinti da odio razziale. Le chiese, ma anche le sinagoghe, erano, per i fautori di questi incendi dei target semplici da raggiungere perchè spesso prive di controlli, isolate e vuote; fatto sta che non sempre si trattava di emarginati dalla società ma di ragazzini provenienti da ricche famiglie, studenti universitari, dediti alle rapine: quando non trovavano soldi nelle chiese, decidevano di bruciarle.

"...Ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia... Ho un sogno che un giorno, giù in Alabama, coi suoi feroci razzisti e col suo governatore dalle labbra grondanti parole di interposizione e nullificazione; un giorno proprio la in alabama, i ragazzini neri e le ragazzine nere potranno prendere per mano i ragazzini bianchi e le ragazzine bianche come sorelle e fratelli...".


Il rapporto 'Burning of African American churches in Mississipi and perceptions of race relations' : http://www.law.umaryland.edu/marshall/usccr/documents/cr12b873summ.pdf